Mercati

Soft drink: bollicine di ottimismo

Nel 2007, il rialzo del prezzo medio favorisce la crescita a valore delle bibite gassate a fronte di volumi in stallo

Soft drink: bollicine di ottimismo

Si respira un moderato ottimismo tra i protagonisti del mercato dei soft drink. Sarà merito dei dati del 2007, positivi quanto meno nei fatturati, con un +3% a valore per le cole e un +1,2% per le aranciate, secondo i dati Nielsen relativi al totale retail (compresi i discount e i tradizionali), aggiornati all’anno terminante a dicembre 2007 per le cole e a gennaio 2008 per le aranciate. Un risultato riconducibile - per le cole - ai forti investimenti del leader, all’incremento del prezzo medio e alla speculare discesa della pressione promozionale.

Sarà la consapevolezza che i nuovi lanci - Coca-Cola Zero nel 2007, Fanta Zero quest’anno, ma anche le nuove Pepsi Twist light e Pepsi Twist Mojito - generano consumi aggiuntivi e un miglior presidio dello scaffale, che si riflette nell’aumento delle referenze medie per punto vendita. Sarà che l’accoppiata fra campionati europei di calcio e olimpiadi, in programma quest’estate, è un’occasione propizia per aumentare, anche in ambiente domestico, la frequenza di consumo delle bibite gassate, oltre a essere un’ottima vetrina per rinforzare la brand equity per i main sponsor delle manifestazioni o per quei marchi che supportano i singoli atleti.

Sarà l’insieme di tutti questi fattori, fatto sta che è difficile registrare previsioni negative da parte dei big player.

Di Giovanni Antona
Versione integrale su Food 4 - Aprile 2008