Milano-Empoli, brioche & gelato
Per 110 milioni di euro Sammontana ha acquisito il controllo di GranMilano. Ma quale sarà il destino dei lievitati da ricorrenza?

I barattolini crescono. Con un’operazione da 110 milioni di euro, Sammontana ha acquisito lo scorso giugno il controllo di GranMilano, l’azienda lombarda messa in vendita dal gruppo Barilla nello sforzo di razionalizzare le attività e ridurre l’indebitamento del gruppo. La società, per la quale erano in lizza anche i fondi di private equity 21 Investimenti di Alessandro Benetton e Oaktree, porta in dote all’azienda di Empoli i marchi Sanson e Tre Marie, consentendole di avvicinarsi alla quota di mercato di Nestlé Italiana nella categoria dei gelati, sia nell’horeca sia nel retail.
Nel 2007, GranMilano ha chiuso con ricavi netti pari a 150 milioni di euro circa: di questi, poco meno del 50% arriva dalla croissanterie surgelata, il 30% dai gelati e il 20% dai prodotti da ricorrenza. Il margine operativo lordo (ebitda) si è attestato sui 25 milioni di euro. Ora, innanzitutto, c’è da capire quale sarà il futuro dei prodotti di ricorrenza, poco sinergici sul fronte industriale e logistico, ma rilevanti alla luce del posizionamento premium di Tre Marie. Potrebbe prospettarsi la cessione dell’attività produttiva a un’azienda del settore e il conseguente affitto del marchio. Si tratterebbero, però, solo di prime ipotesi, tutte da verificare. Nei gelati la nuova compagine dovrebbe continuare a produrre su licenza le linee a marchio Togo e Ringo, di proprietà del gruppo Barilla. La croissanterie Gran Milano, infine - integrata con la produzione Sammontana (brand Il Pasticciere) -, andrà da un lato a ridurre ulteriormente la forte stagionalità del gelato, dall’altro rafforzerà la presenza dell’azienda nell’horeca.
Di Alfredo Faieta
Versione integrale su Food 7 - 2008
