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Una rete di sicurezza

Da febbraio è operativo a foggia il comitato nazionale per la sicurezza alimentare. Il primo presidente, Aldo Grasselli, proviene dalla società di medicina veterinaria preventiva

Una rete di sicurezza

Dallo scorso febbraio, c’é un ente in Italia con il compito di effettuare, in modo autorevole e indipendente, la valutazione del rischio nel campo dell’igiene e sicurezza degli alimenti. Il Cnsa – ossia Comitato nazionale per la sicurezza alimentare – ha sede a Foggia ed é composto da 18 membri: dovranno esprimere pareri scientifici sui fenomeni e sugli eventi della catena alimentare suscettibili di pregiudicare la salute e il benessere dei consumatori in Italia.

Come mai l’Italia non aveva ancora un organo di raccordo con l’Efsa, come prevede il regolamento comunitario?

Bisognerebbe chiederlo al mondo della politica, che nel nostro Paese ha procedure e tempi diversi dagli altri Paesi della Ue. Va ricordato, peró, che l’Italia non era sguarnita nè di competenze per la valutazione del rischio nè di strutture che effettuassero tale misurazione. Anzi, caso mai, il problema dell’Italia scientifica é far funzionare, in un sistema articolato a rete, le tante elevatissime professionalità che abbiamo.

Quali saranno i compiti del Comitato?

Analogamente all’Efsa-European food safety authority, su richiesta delle istituzioni nazionali e regionali, il Cnsa sostanzialmente esprimerà pareri in merito ai rischi connessi alla catena alimentare e al consumo di alimenti. A tale scopo, i 18 membri del Cnsa si avvarranno della consulenza di tutti gli esperti indipendenti che potranno contribuire a valutare accuratamente ogni rischio conosciuto.

Di Maria Teresa Manuelli
Versione integrale su Food 4 - Aprile 2008