Operatori - Compagni di strada
Sempre più partner e consulenti, sempre meno fornitori. Così dovranno diventare i provider di servizi di magazzinaggio e trasporti

Quello che per tutti è un momento di crisi economica, per i cosiddetti ‘3pl’, ovvero third-party logistics - operatori capaci di fornire una logistica integrata dalla fine della linea di produzione al cedi del distributore - potrebbe essere l’età dell’oro. Molte aziende, infatti, hanno aumentato il loro interesse per la terziarizzazione dei servizi logistici, e cercano operatori in grado di occuparsi di tutto il processo, con saving maggiori. E con un’importante differenza rispetto al passato: gli operatori logistici non si devono limitare alla fornitura di un servizio, ma devono agire da veri e propri consulenti per innalzare costantemente l’efficienza della supply chain. “Vogliamo essere - spiega Marco Nava, consumer operations director di Dhl Exel Supply Chain Italy - parte integrante del dipartimento logistico delle aziende di largo consumo nostre partner.
Per questo, ci siamo strutturati dalla fine del 2008 con business unit specializzate in grado non solo di fornire tutte le attività di supply chain richieste, ma anche servizi a valore aggiunto. Di recente, tramite un call centre abbiamo realizzato una survey presso i gestori del canale petcare. Lo scopo era conoscere e condividere con il produttore di petfood nostro cliente competenze specifiche e valori aziendali”. Dhl Italia - che nell’alimentare serve Procter & Gamble, Kellogg’s, Mars, Kraft, Galbusera, Loacker, Star - è al momento impegnata nel gestire la forte variabilità della domanda, causata dall’innalzamento della promozionalità.
Di Arianna Macchi
Versione integrale su Food 3 - 2009
