Dossier Salumi

Tendenze: ancora tempi duri per i salumi

Dopo anni di stasi, i consumi interni e l’export danno ossigeno alle vendite, ma i margini continuano a diminuire e la crisi si fa strutturale

Tendenze: ancora tempi duri per i salumi
Il sistema agroalimentare italiano appare in preda a una crisi strutturale di competitività. Tra i prezzi delle materie prime saliti alle stelle e le pretese ineludibili della grande distribuzione, anche le imprese produttrici della salumeria nazionale, soprattutto quelle medio-piccole, temono per la loro stessa sopravvivenza. Il primo passo da compiere per superare l’impasse è riuscire a riequilibrare i rapporti di forza tra industria e distribuzione, un impegno che risulta peraltro all’ordine del giorno dell’agenda del ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali Paolo De Castro. Ciò detto, la tensione tra le parti resta alta anche perché in molti comparti del food system i margini dell’industria sono ancora ridotti all’osso. Morale: le aziende che riescono a prosperare devono ringraziare solo le proprie capacità individuali. E la gdo, in un certo senso, non smentisce questo status quo. Se in molti comparti del food & beverage, dominati dalle grandi corporation, il trade arriva a considerarsi addirittura l’anello debole della contrattazione, nel caso specifico dei salumi gli operatori del mondo distributivo ammettono di poter esercitare un potere maggiore, in virtù di un’elevata frammentazione produttiva.

Di Marta Bommezzadri
Versione integrale su Food 12 - Dicembre 2007