Trade
I contratti si fanno a Bruxelles
Gianluigi Ferrari, general manager di Coopernic, illustra a Food e potenzialità per il made in Italy offerte dalla nuova linea Creazioni d’Italia

Chi conosce il mondo delle supercentrali, sa che mettere d’accordo cinque retailer è una sfida. Se poi provengono da Paesi diversi, può diventare una missione impossibile. Non c’è da stupirsi, dunque, che Coopernic, la centrale europea creata due anni fa dai gruppi Rewe, Leclerc, Coop Suisse, Conad e Colruyt, abbia impiegato un pò a ingranare la marcia giusta. Dopo una fase di rodaggio - e la promozione del primo direttore esecutivo, Alain Caparros, ai vertici di Rewe - la patata bollente è passata all’italiano Gianluigi Ferrari, diventato general manager di Coopernic dopo significative esperienze in Metro Italia e Barilla. Una professionalità esterna al mondo della cooperazione, dunque, chiamata proprio a gestire i delicati equilibri tra le diverse parti in causa. E per ora sembra che Ferrari abbia saputo trovare la formula giusta, visto che Coopernic rappresenta ormai più del 60% del volume d’acquisto di ogni catena, con un giro d’affari alle casse superiore a 1 miliardo di euro. “Dopo alcuni aggiustamenti nell’organico - specifica a Food Ferrari - abbiamo dato vita a un team ben collaudato: ormai da Bruxelles gestiamo 120 fornitori, ognuno dei quali è presente in almeno due catene aderenti a Coopernic”.
Di Emanuela Taverna
Versione integrale su Food 1 - 2008
