Coop Italia contiene i prezziDove cala il potere d’acquisto
La ricetta vincente adottata dall’insegna per tener testa alla crisi dei consumi e al rincaro delle materie primeInflazione e spese incomprimibili restringono il campo d’azione degli italiani, minando anche i consumi alimentari, che richiedono fino a 476 euro in più

Un fatturato di 12,2 miliardi di euro in crescita del 3,2%, 1.394 punti vendita di cui 63 aperti nel 2007, una buona tenuta della quota di mercato, pari al 17,7% della Gdo. Questi gli asset vincenti delle imprese del sistema Coop nel 2007, oltre a 306 milioni di euro di benefici economici per i soci Coop elargiti come promozioni riservate, collezionamento, aumento del capitale sociale e ristorno.
“Nel 2007 - spiega Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Italia - Coop ha continuato a garantire un contenimento dei prezzi, mantenendo la propria inflazione al +1,2% a fronte di un calo medio Istat del 2,9 per cento. è inevitabile che per opporsi a una congiuntura difficile, l’impegno nel contenimento dei listini abbia provocato una diminuzione dello 0,4% dei margini commerciali. Le previsioni per l’immediato futuro non sono molto più rosee: Coop stima un aumento dei prezzi sul totale 2008 superiore al 7%, con un impatto sul bilancio di una famiglia media composta da tre persone pari a un aggravio di oltre 330 euro annui”.
Le vendite dei primi mesi 2008 hanno registrato un +6,1% sullo stesso periodo 2007, superiore alla media del mercato (4% secondo i dati Iri), e i prodotti a marchio hanno realizzato un +5,8% e un fatturato di 2,4 milioni di euro. Per il prossimo triennio Coop ha annunciato l’apertura di 87 nuovi punti vendita, di cui 22 a insegna Ipercoop. La catena ha continuato a lavorare con la vendita dei farmaci da banco nei CoopSalute e con la telefonia mobile Coop Voce, generando effetti positivi per i consumatori: i prezzi dei farmaci hanno segnato un -11% e la telefonia un -7 per cento.
Se è vero che “la lingua batte dove il dente duole”, quella di Coop
Italia martella sull’inflazione, che erode il potere d’acquisto degli italiani e incide sui consumi, mettendo a rischio anche quelli alimentari, che scendono del 2,3% a giugno 2008 (dato tendenziale). Il focus del 25° “Rapporto Coop - Consumi e distribuzione”, presentato lo scorso settembre a Milano per l’edizione 2008, è proprio questo.
Tra rate di mutui che variano al peggio e bollette energetiche che crescono, lo slalom per i cittadini si fa sempre più stretto. E la parola ‘inflazione’, che si era svuotata di significato per un decennio abbondante, torna con tutta la sua pesante incertezza nei discorsi degli italiani. La maggiore cooperativa di consumo ha provato a fare i conti in tasca alle famiglie. L’aggravio di spesa dell’ultimo anno, per gli alimentari, varia da 223 a 476 a seconda della numerosità della famiglia, ha calcolato Coop. A questi si aggiungono maggiori spese, legate al petrolio, comprese tra 327 e 527 euro, e se si sommano le spese per la casa, in media ogni famiglia si è appesantita di oltre 1.000 euro.
Di Laura GaldabiniAlfredo Faieta Nessuna serie trovata
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