La crisi sotto l’albero
Una survey realizzata da Deloitte evidenzia l’impasse dei consumi per il Natale. Il 21% degli italiani, però, non modificherà la spesa nel food

Riuscirà il piano anticrisi varato da alcuni Governi europei a ridare fiato e fiducia sotto Natale al trade e ai consumatori del Vecchio Continente?
Pare difficile arginare il pessimismo diffuso, almeno secondo l’11° Deloitte Xmas Survey, che prende in esame un campione di oltre 18mila cittadini di 15 Paesi europei, più il Sud Africa. Secondo il report, il 60% degli europei intervistati prevede un calo del potere d’acquisto nel 2009.
Irlanda, Spagna, Svizzera e Belgio risultano i Paesi più toccati da queste previsioni negative: ed è forse questa una delle novità più sostanziali rispetto alla ricerca del 2007, insieme all’ingresso dei prodotti alimentari nella black list delle categorie percepite come quelle più toccate dall’aumento dei prezzi.
A ogni modo, la parsimonia si eserciterà soprattutto per i generi voluttuari: il 21% dichiara che acquisterà per Natale prodotti food della stessa qualità e quantità degli altri anni, ma spenderà meno per i regali. Ma il 35% spenderà meno sia per il cibo sia per i regali.
“Una novità di quest’anno - spiega Dario Righetti, partner di Deloitte e responsabile del settore consumer business Italia - è rappresentata dall’aumento dei regali di confezioni di cioccolato: il 62% degli italiani, in linea con la media europea, dichiara la propensione ad acquistarli”.
Nella classifica dei Paesi più spaventati dai rincari, ai primi posti troviamo ancora Spagna (61% degli intervistati) e Italia (56%, contro una media Ue del 47%).
Di Nicola Ostano
Versione integrale su Food 12 - Dicembre 2008
