Cover Story

Barilla riporta il debito sotto il miliardo

Con il bilancio 2008, il gruppo torna a una situazione patrimoniale equilibrata e razionalizza le attività. Singer lascia la poltrona di amministratore delegato

Barilla riporta il debito sotto il miliardo

Ritorno al passato. Un concetto buono da spendere non solo con i consumatori, ma anche con la comunità finanziaria. Soprattutto quando il ritorno al passato - ed è il caso del gruppo Barilla - corrisponde alla riacquistata tranquillità patrimoniale, dopo la buriana che si era sollevata con l’acquisizione di Kamps del 2002.
I numeri del 2008 sono lo specchio di una società che riprende a marciare con un buon equilibrio e dove, per dirla con le parole dei suoi amministratori, “è il momento di riportare in primo piano l’industria e mettere la finanza al suo giusto livello”. Scorrendo i conti, in effetti, il dato di bilancio che più balza agli occhi è il ritorno dell’indebitamento finanziario di Barilla Holding sotto il miliardo di euro: precisamente a 869 milioni da 1,27 miliardi di fine 2007.
Non solo: i debiti sono ora pari a 1,96 volte il margine operativo lordo, un valore più consono all’attuale redditività del gruppo. E la controprova che l’emergenza finanziaria è alle spalle sono le dimissioni di Robert Singer da ad della holding: il manager che ha gestito i rapporti con il mondo bancario ha lasciato le deleghe operative e manterrà solo il ruolo di consigliere d’amministrazione indipendente della controllata Barilla G & R Fratelli.
Il bilancio consolidato si è chiuso con un incremento del fatturato di gruppo del 6,8% a quota 4,53 miliardi di euro, messo a segno malgrado il calo dei volumi, ma grazie al rialzo dei listini.

Di Alfredo Faieta
Versione integrale su Food 6 - 2009