Al di fuori dell’ufficio
È ancora l’Office coffee service il segmento più ampio, con 1,5 milioni di erogazioni annue. Performano meglio, però, merendine e snack, anche freschi

Sempre più numerose e sempre più diversificate, le vending machine regalano alla distribuzione italiana tassi di crescita impensabili per altri canali. A fine 2007, il fatturato complessivo del settore è attestato a oltre 2,17 miliardi di euro, con un trend di crescita biennale del 13,78 per cento.
L’Italia realizza da sola circa il 10% del mercato comunitario: in Europa, secondo i dati dell’Eva-European vending association, esistono oggi approssimativamente 3,7 milioni di macchine, gestite da circa 10mila operatori e in grado di movimentare capitali per 26 miliardi di euro annui. Ma ancora molto può essere fatto per incrementare la diffusione dei macchinari nel nostro Paese. Nelle aree urbane, la penetrazione delle vending machine è di una ogni 86 abitanti circa: siamo sesti, a pari merito con la Svezia, nella classifica Ue, che vede al primo posto i Paesi Bassi, con una macchina ogni 51 abitanti cittadini. Escludendo le fasce d’età che ufficialmente non acquistano dai distributori automatici, il dato italiano si modifica in una macchina ogni 29 potenziali consumatori: un risultato frutto di una crescita quantitativa del +20,34% in due anni, ovvero da 1,73 milioni di unità del 2005 a 2,08 milioni dello scorso anno.
Il mercato, in generale, ha segno positivo: il numero delle consumazioni è aumentato del 10,37% in due anni, arrivando a fine 2007 a 6,3 miliardi di erogazioni. In parallelo, sul versante occupazionale si registra nel biennio 2005-2007 una crescita di circa 4mila impiegati, che porta a 34mila il numero di addetti.
Di Valentina Bernocco
Versione integrale su Food 7 - 2008
