Galbani, anno zero
Antonio Sala spiega in un’intervista esclusiva a Food l’esordio della struttura centralizzata commerciale e marketing per la gestione di Galbani, Invernizzi, Locatelli, Cademartori e Président.

Per Gruppo Lactalis Italia, il 2009 è l’anno zero. Dopo un biennio di messe a punto e di rodaggi nella massima riservatezza - infranta però dall’esplosione del caso TraDeL nell’estate 2008 - il gruppo torna in pista più compatto e determinato che mai a guidare il mercato nazionale dei formaggi su quattro ruote motrici come Galbani, Invernizzi, Locatelli e Cademartori. “È stato un biennio molto operoso - spiega a Food Antonio Sala, amministratore delegato di Lactalis Italia -: dopo l’ingresso di Galbani in Lactalis nel 2006, negli ultimi due anni ci siamo dedicati innanzitutto a un corposo piano di riorganizzazione dell’area industriale.
Solo nel 2008 la famiglia Besnier, proprietaria del gruppo, ha investito oltre 26 milioni di euro per ottimizzare i sei stabilimenti italiani e le linee di lavorazione, allineandoli così agli standard raggiunti negli impianti in Francia e in altri Paesi.
D. Vi siete concentrati solo sulla riorganizzazione della struttura industriale?
R. No. Nel 2008 abbiamo portato a compimento la riunificazione e centralizzazione nella sede di Milano di tutte le aree di backoffice: i servizi d’amministrazione e finanza, risorse umane, affari legali, acquisti e information technology sono stati riunificati non solo per Gruppo Lactalis Italia, ma anche per Lactalis Nestlé Prodotti Freschi Italia - a cui fanno capo i marchi dei latticini ultrafreschi come Galbi, Frutt.
Di Giuseppe Aliverti
Versione integrale su Food 4 - 2009
