Pochi italiani nel retailing mondiale
I distributori del largo consumo dominano a livello numerico la classifica internazionale dei retailer, ma con una redditività media più bassa

Mantengono invariate le loro posizioni reciproche i sei retailer italiani presenti nella classifica internazionale dei 250 migliori al mondo stilata ogni anno da Deloitte in collaborazione con la rivista americana Stores. Si tratta di Coop Italiaal 51° posto (che però arretra di due posizioni rispetto al 2007), Conad all’80° (+19 posizioni),Supermarkets Italiani (Esselunga) al 124° (che avanza di otto posizioni), Gruppo Pam al 226° (come Coop fa marcia indietro di due posizioni) e Finiper al 228° (con una scalata di cinque posizioni). Dato ancora più interessante è l’ingresso in classifica, per la prima volta, di sei retailer cinesi e russi: trainano la cinese Bailian Group, al 101° posto, e la russa X5 al 191°.
“I grandi player tradizionali - commenta Dario Righetti, partner di Deloitte responsabile del consumer business - consolidano la loro posizione e nuovi competitor entrano nella lista. I Paesi emergenti come Russia e Cina, che solitamente erano mercati di sbocco per le nazioni industrializzate, ora sono presenti nella rosa con insegne proprie”. Le vendite dei primi 250 retailer sono aumentate dell’8% rispetto all’anno precedente.
Di Emanuela Taverna
Versione integrale su Food 2 - 2008
