Dossier cioccolato

Meno peccati, più vendite

C’è chi punta ad enfatizzarne i benefit nutrizionali-salutistici e chi gli aspetti più edonistici. Ma sul potenziale del cibo degli dei sono tutti d’accordo

Meno peccati, più vendite
3.710.000 siti Internet e 1.530.000 voci trovate da Google: non c’è che dire, di cioccolato ci si riempie la bocca anche a parole. E i produttori ringraziano. Perché negli ultimi anni il cioccolato è al centro di una vera e propria riscoperta, che ha interessato sia le caratteristiche nutrizionali del prodotto sia gli aspetti più propriamente edonistici. Un fenomeno che contribuirà, a detta di molti, a favorire i consumi individuali. Non stupisce dunque se il prossimo step

a livello internazionale di Barry Callebaut - leader mondiale nella produzione di semilavorati a base

di cacao e cioccolato di alta gamma - è esaltare proprio le caratteristiche salutistiche del cioccolato. Anche se c’è chi sull’enfatizzazione dei benefit salutistici non crede più di tanto. Lindt, ad esempio, che per voce di Stefan Jost, neo chief executive officier, si dichiara supporter del cioccolato concepitonella sua vera essenza: ossia come prodotto naturale e goloso.

Di Marta Bommezzadri
Versione integrale su Food 10 - Ottobre 2007