La frutta va in bottiglia
I nettari vivono un momento di stasi, dovuto anche alla crisi dei consumi. Si salvano bibite funzionali e prodotti di qualità riconosciuta. I succhi 100% arretrano

Stabile: sia a volume sia a valore. è il bollettino del tempo in gdo per succhi, nettari e bibite a base frutta nell’anno terminante a ottobre 2008, secondo i dati aziendali elaborati dal mensile Food. In verità, si apprezza un leggero segno più, maggiore a valore che a volume, originato esclusivamente dalle nuove aperture, come preferisce sottolineare Pasquale Peluso, product manager de La Doria.
Nel complesso, quindi, è calma piatta sullo scaffale, anche se la situazione generale sembra destinata a cambiare: già tra settembre e ottobre si è notato qualche segnale d’indebolimento, e le prime proiezioni di novembre sono ancor più incerte, come conferma Alessandra Corsi, direttore marketing di Parmalat. La congiuntura economica, d’altronde, è in rapida evoluzione: l’indebolirsi della fiducia dei consumatori, che sta tornando sui livelli molto bassi, ha ormai effetti tangibili non solo sull’acquisto di beni durevoli ma anche sulla spesa alimentare. In forte crescita, peraltro, sono le private label, che mettono a segno un incremento a volume del 5% e a valore del 2,7%, confermandosi molto attive nel catturare quote di mercato a scapito dei brand meno aggressivi o meno innovativi.
Di Andrea Sperelli
Versione integrale su Food 1 - Gennaio 2009
