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In primo piano - Nobile e Brunello

passaporto per gli Usa

In primo piano - Nobile e Brunello

Stop per il nobile di Montepulciano alle frontiere Usa, che avrà bisogno, al pari del brunello, di un passaporto. La notizia - per quanto amplificata e deformata dai media italiani (soprattutto dalla stampa generalista) nel mese di agosto - parte in ogni caso da una vicenda reale.
E rivela una tensione crescente per i produttori di vini toscani a denominazione d’origine e gli importatori che operano negli States. La questione del blocco per il nobile di Montepulciano viene spiegata da Art Resnick, responsabile relazioni esterne del Ttb-Alcohol and tobacco tax and trade bureau. “Per il momento - dice Resnick a Food - l’unica iniziativa concreta che abbiamo preso per proteggere i consumatori statunitensi è stata quella di sospendere l’approvazione di nuove etichette di nobile di Montepulciano, fintanto che il Governo italiano non ci fornirà le delucidazioni che sono state richieste in merito a presunte truffe sul disciplinare. Dobbiamo solo fare buona guardia affinchè non ci siano potenziali truffe ai danni dei consumatori negli States, nei settori degli alcolici e del tabacco”.

Di Nicola Ostano
Versione integrale su Food 10 - Ottobre 2008