Est Europa, nuova stella di Metro
Nel 2006 il leader dell’ingrosso moderno ha toccato quota 584 punti vendita. La divisione italiana chiude il fatturato sopra i 2,2 miliardi di euro

Con un bilancio 2006 che si è chiuso a 29,9 miliardi di euro (+6,5% sul 2005) e un risultato di gestione (Ebit) che raggiunge 1,1 miliardi di euro (+9,7%), il colosso della distribuzione professionale intende proseguire nella politica di sviluppo internazionale.
Al di fuori del mercato tedesco, la società è cresciuta dell’8,4%, arrivando a un risultato di 24,2 miliardi di euro.
I risultati più interessanti sono arrivati dall’Europa dell’Est (+15%) e dall’Asia/Africa (+21,5%). Solo in Russia, il giro d’affari è cresciuto del 40%, e in Cina del 26 per cento.
A fine 2006, Metro Cash and Carry era presente in 28 Paesi con 584 punti vendita.
Dei 41 nuovi magazzini, 24 sono stati aperti nella sola Europa dell’Est.
E per il 2007 il retailer ha in programma un’altrettanto ambiziosa politica di nuove aperture. In Italia, il fatturato di Metro ha superato i 2,2 miliardi di euro. I magazzini sono arrivati a quota 47 in 16 regioni, per oltre 4.900 dipendenti.
“In un mercato – spiega Mario Maiocchi, presidente e direttore generale di Metro Italia Cas & Carry – che ha continuato a essere caratterizzato da una debolezza dei consumi e da un’involuzione delle grandi superfici, Metro Italia ha confermato un tasso di sviluppo, a rete comparabile, più sostenuto dei rispettivi canali di riferimento, quali il cash & carry e l’ipermercato”.
Nel 2006, infatti, Metro Italia Cash & Carry ha perseguito la propria politica di sviluppo con due nuove aperture (a Trento e a Salerno) e con la ristrutturazione di altrettanti punti vendita.
Di Maria Teresa Manuelli
Versione integrale su Food 5 - 2007
