Mercati

Meno lievito nelle vendite

Il segmento con il trend di crescita più spiccato ha iniziato la parabola discendente, ma altre tipologie di prodotti si fanno avanti. Piadina ed etnico in testa

Meno lievito nelle vendite
Il pane in gdo continua a lievitare, ma in modo più contenuto rispetto agli anni passati. Sembra iniziato il consolidamento di un settore che era stato rivoluzionato dal lancio, nel 2005, del pane in cassetta Mulino Bianco di Barilla. A scanso di equivoci, va precisato che il trend di crescita è ancora ben al di sopra delle medie del food, soprattutto grazie al segmento del pane morbido – circa due quinti del totale mercato – che registra un +4,8% a valore e un +6,7% a volume.

“Un dato ancora ampiamente positivo – sottolinea Marco Limonta, client solution account director di Iri –, ma che di certo prelude alla fase discendente della parabola. In realtà, l’effetto-traino del pane in

cassetta è stato un po’ diluito dai risultati negativi del pane fresco a peso imposto, che specialmente al Nord ha segnato un notevole arretramento e che con 118 milioni di euro di vendite complessive evidenzia l’unico segno negativo del mercato: –2% a valore, –1,8% a volume. Al netto di questo segmento, il pane industriale è ancora in piena salute”. Prosegue, inoltre, l’erosione di quote da parte della gdo a spese del normal trade, una partita giocata soprattutto sul terreno del contenuto di servizio e sulla maggiore durabilità. Nei morbidi, poi, si fa largo la tendenza verso varianti salutistico-funzionali.

Di Nicola Ostano
Versione integrale su Food 7 - 2007