Paolo Duranti. 2009: dove va la pubblicità?
L’anno si preannuncia difficile anche per la pubblicità. Nei primi dieci mesi del 2008 calo dell’1,4% per il food e dell’8% per il beverage

“Chiedetemi tutto, ma non di fare previsioni”. Risponde così, parafrasando un celebre spot, Paolo Duranti, managing director Southern Europe di Nielsen Media, a chi gli chiede un pronostico sull’andamento del mercato pubblicitario nel 2009. “Assistiamo già a una contrazione rispetto a un anno fa ’ dice Duranti ’, ma solo i prossimi mesi ci diranno per quanto si protrarrà questo calo. è anche vero che gli investimenti pubblicitari sono i primi a risvegliarsi quando torna un minimo di fiducia in giro. Ora, però, non se ne vede”. Il 2009 inizia quindi senza nessuna sorpresa: un calo ci si attendeva, e di fronte a un calo ci si trova.
Ma le “certezze” non finiscono qui: “”Di solito à spiega in una lunga intervista Duranti ’ quando si assiste a una contrazione, ad avvantaggiarsi è il mezzo più forte, cioè la televisione. è già successo nelle precedenti crisi: quella del 2001-02, seguita all’11 settembre, e quella ancora precedente del 1993-94. Ci sono tutti i segnali perché questo accada ancora, con un rafforzamento della quota della tv nei media mix”. Previsto anche un rallentamento di internet e della radio, i media più dinamici degli ultimi anni.
Di Giovanni Antona
Versione integrale su Food 1 - Gennaio 2009
