Dossier Conserve Vegetali
Il pelato che conquista
I derivati del pomodoro piacciono al 95% degli italiani, che li acquistano nelle superfici moderne (61% delle risposte), mentre il 24% preferisce ancora produrli da sé

Agli italiani il rosso piace. Soprattutto a tavola. È quanto conferma l’indagine esclusiva di GNResearch per Food, in base alla quale il 95% degli intervistati dichiara di consumare derivati del pomodoro: il 71% li acquista in diversi punti vendita, mentre il 24% li produce personalmente. Il canale preferito per l’acquisto di conserve rosse è il trade moderno: iper e supermercati ottengono il 61% delle citazioni come format maggiormente utilizzati per l’acquisto di derivati del pomodoro, quota che sale al 69% per chi vive nel Nord-ovest e al 70% circa tra i responsabili degli acquisti di età compresa tra i 18 e i 44 anni. Segue, a notevole distanza, il negozio tradizionale sotto casa (2%) e il discount (1%). È interessante notare, inoltre, come il piccolo supermercato sia passato dal 2% al 7% in un anno, se si confronta il dato rilevato da un’analoga indagine svolta da GNResearch per Food nel gennaio 2006.
Il 24% del campione (+3% rispetto a gennaio 2006) afferma di produrre i derivati del pomodoro personalmente in casa. Poco più della metà del campione ricorda invece il prezzo della bottiglia della passata di pomodoro che ha acquistato l’ultima volta. Il prezzo medio ricordato di una bottiglia di passata di pomodoro è 0,80 euro (contro gli 0,90 rilevati a gennaio 2006). Tale costo varia per area geografica di residenza: al Sud si ricorda e, molto probabilmente, si sostiene un prezzo più basso. Circa il 43% del campione dichiara di utilizzare in cucina derivati del pomodoro due-tre volte la settimana.
Di Matilde Viviani
Versione integrale su Food 6 - 2007
