Dossier Primo Piatto

Primi, ma in frenata

Cala l’entusiasmo per i piatti pronti. C’è ancora fermento, invece, nel reparto “freschi”

Primi, ma in frenata

L’universo dei ready meal (primi e secondi refrigerati, surgelati e ambient) si sta delineando anche nel mercato alimentare italiano come una trading down category a tutti gli effetti. Collocandosi al 12° posto su tutti i 56 mercati presi in analisi dal Survey di The Boston Consulting Group 2007. Una posizione che sale addirittura al quinto posto nei cinque principali Paesi europei sotto la lente.

Sul primo piatto, in particolare, la scarsa emotività all’acquisto riguarda il 50% dei connazionali, a fronte di un 23% di category buyer avvezzi al trading up.

La banalizzazione di una categoria come le meal solution, che negli anni Novanta rappresentava una novità assoluta nell’ambito della distribuzione moderna, è un trend di fatto abbastanza recente e che allinea il nostro Paese alle abitudini alimentari degli shopper europei. Al punto che la media del trading up è solo del 13%, con la Germania, fanalino di coda, al 6. La propensione al risparmio coinvolge invece mediamente il 57% degli europei, con picchi del 73% in Spagna.

In altre parole, i ready meal sono ormai percepiti come pasto quotidiano, presidio ormai consolidato delle private label nei mercati d’oltreconfine e business in fieri nel mercato italiano, ove a farla da padrone è ancora la marca industriale.

Di
Versione integrale su Food 11 - Novembre 2008