La cura del “dettaglio”
La società di consulenza Bain & Co. illustra i rischi e le opportunità, per l’industria, di aprire negozi e locali

Imprenditori di una media azienda o executive di una multinazionale, molti protagonisti dell’industria food & drink hanno un’aspirazione comune: arrivare al mercato senza intermediari. Di conseguenza, è molto frequente, nella storia di un’impresa produttrice, che si rispolveri l&’idea di aprire un locale monomarca.
Quali sono i fattori scatenanti che portano a varare simili ambiziosi progetti? Li spiega a Food, Duilio Matrullo, partner di Bain & Co.
“Le ragioni principali - assicura Matrullo - sono quattro. Innanzitutto, la possibilità di sviluppare punti vendita con il proprio brand o con il nome dell’azienda ha un ritorno in termini di notorietà o di diffusione del marchio”. Il flagship store è uno strumento di marketing che si integra ai tradizionali mezzi di comunicazione e consente di costruire brand equity, specialmente se si sceglie di aggredire mercati nuovi.“In questa cornice - prosegue Matrullo - l’azienda ha la possibilità di esprimere appieno la propria identità e capacità realizzatrice in termini di prodotti e servizi. è molto difficile, infatti, che un produttore riesca a referenziare tutto l’assortimento nei normali canali”.
Come terzo vantaggio, una rete retail diretta rappresenta un’antenna sul mercato, grazie alla quale cogliere nuove tendenze di consumo prima dei competitor. Infine, il retail è un business che, se gestito bene, può rivelarsi redditizio, incamerando il margine che altrimenti andrebbe al distributore e generando fatturato incrementale.
Di Emanuela Taverna
Versione integrale su Food 3 - Marzo 2008
