Mercati

Sos per le Dop

Situazione altalenante per le produzioni di pregio del comparto dei formaggi stagionati. Ma aumentano le opportunità da sfruttare nell’export

Sos per le Dop

Si allunga anche sui formaggi Dop l’ombra della recessione. Si sta per concludere, infatti, un anno piuttosto infausto per l’intero comparto dei formaggi italiani.
A ben guardare, però, specie per parmigiano-reggiano e grana padano - che a giugno 2008 valevano circa il 19% del totale mercato dei formaggi in Italia -, si tratta di una crisi della produzione ancor più che dei consumi. In altre parole, il surplus dell’offerta - che sta minacciando la sopravvivenza di molte piccole e medie imprese - richiede un’urgente riorganizzazione della filiera produttiva: a monte con accorpamenti e ristrutturazioni, a valle tramite nuovi sbocchi per le vendite, estero o canali finora poco considerati.
In termini di sell out, la tipologia di prodotto più performante in gdo è sempre più quella dei preconfezionati, grattugiati in testa: +8,9% a volume per il grana padano e +12,8% per il parmigiano-reggiano nell’anno terminante a giugno 2008, secondo le stime di Food. “Se ne deduce - dichiara Laura Ferrari, amministratore delegato di Ferrari Giovanni Industria Casearia - che i consumatori continuino a premiare i formaggi Dop con un maggior valore aggiunto, con formati moderni e versatili.
Anche se i dati Iri riferiti al bimestre agosto-settembre rilevano un leggero rallentamento della crescita di questa categoria. Le previsioni incerte per i prossimi mesi ci portano a ipotizzare sia un maggior sviluppo del discount e del fuoricanale sia una rinnovata e più aggressiva promozionalità da parte del trade moderno”.

Di Mariateresa Balocchi
Versione integrale su Food 12 - Dicembre 2008