Campari cattura Wild Turkey
Il celebre bourbon whiskey del Kentucky permetterà un importante rafforzamento nel mercato degli spirit americani

Salutato da Pernod Ricard nel 1981 come prima tappa di internazionalizzazione - l’acquisto proiettava la società francese direttamente oltreoceano - il bourbon whiskey Wild Turkey (che in italiano sta per “tacchino selvatico”) diventa nel 2009 la più grande acquisizione di sempre per il gruppo Campari. Per il brand del Kentucky, per la sua distilleria e il magazzino, la società milanese sborserà 575 milioni di dollari (circa 433 milioni di euro) in cash, grazie a una linea di credito interamente finanziata da Bank of America, Bnp Paribas, Calyon e Intesa San Paolo.
Rientra nel deal anche American Honey, liquore a base di miele che ha avuto un discreto successo negli Stati Uniti. A regime,
la nuova controllata - che rafforza il gruppo Campari negli Usa, dove si è prodotto il 21,6% dei ricavi consolidati nel 2008, e apre
la strada in Australia - dovrebbe apportare circa 100 milioni di euro di fatturato, secondo la previsione dell’amministratore delegato Bob Kunze-Concewitz. Il quale ha assicurato che il nuovo brand offre “un’alta marginalità grazie al suo posizionamento premium”.
Di Alfredo Faieta
Versione integrale su Food 5 - 2009
